infrastrutture digitali

in Italia nel 2018 la spesa in soluzioni di Information Security & Privacy si è assestata sui 1190 milioni di euro (+9% rispetto al 2017). Il 75% di tale cifra riguardava le grandi imprese; tra queste solo il 7% ha dichiarato di aver diminuito il budget dedicato, il 63% lo ha incrementato (rispetto al 75% del 2017) e il restante 30% lo ha mantenuto stabile.

La spesa globale in sicurezza informatica continuerà a crescere nei prossimi anni,  si prevede che si arriveranno a toccare i 114 miliardi di dollari nel 2018 (con un incremento del 12,4% rispetto all’anno scorso) e nel 2019 il mercato dovrebbe crescere dell’8,7% e assestarsi sui 124 miliardi.

fonte : Osservatorio Information Security & Privacy della School of Management del Politecnico di Milano

Sicurezza Informatica
Minimum Target

Disponibilità dei dati

 salvaguardia del patrimonio informativo nella garanzia di accesso, usabilità e confidenzialità dei dati. Da un punto di vista di gestione della sicurezza significa ridurre a livelli accettabili i rischi connessi all’accesso alle informazioni (intrusioni, furto di dati, ecc.).

Integrità dei dati

intesa come garanzia che l’informazione non subisca modifiche o cancellazioni a seguito di errori o di azioni volontarie, ma anche a seguito di malfunzionamenti o danni dei sistemi tecnologici.

Riservatezza informatica

cioè gestione della sicurezza in modo tale da mitigare i rischi connessi all’accesso o all’uso delle informazioni in forma non autorizzata e ovviamente data privacy.

Cosa propone Jera:

Antivirus e Firewall

NAS per l’archiviazione ed il backup

Antivirus Cloud evoluto, Firewall

Seqrite è un brand mondiale per la Sicurezza Aziendale caratterizzato da innovazione e semplicità. Le  soluzioni sono una combinazione di intelligenza, analisi delle applicazioni e dello stato dell’arte della tecnologia e sono progettate per garantire una migliore protezione ai nostri clienti.  Oggi i  prodotti Seqrite permettono di mettere in sicurezza le reti utilizzate da milioni di clienti in più di 80 paesi diversi.

22 anni di ricerca e sviluppo in tema di sicurezza informatica

Quick Heal Technologies è uno dei più importanti fornitori mondiali di soluzioni di sicurezza ed è una società certificata ISO 9001. Tutti i prodotti Quick Heal sono stati progettati per semplificare la gestione della sicurezza e sono ideati per soddisfare i consumatori, i liberi professionisti, le piccole imprese, gli enti governativi e le aziende.

Nell’arco di 22 anni, dalla fondazione ad oggi, l’azienda si è concentrata sullo sviluppo di sempre più avanzate soluzioni per la sicurezza informatica dei sistemi e delle reti informatiche.


FreeNAS è un sistema operativo open source basato su FreeBSD che permette di costruire un dispositivo collegato ad una rete di computer la cui funzione principale è quella di condividere tra gli utenti della rete una Area di storage cioè un NAS.
Generalmente i NAS sono delle periferiche attrezzate con il necessario per poter comunicare via rete. Pertanto, non sono dei semplici dispositivi di memorizzazione di dati da connettere via RJ-45 a dei computer, ma sono, a tutti gli effetti, dei server il cui scopo è mettere a disposizione storage di rete “intelligente” ovvero interfacciabile, gestibile e connettibile ad altre risorse di rete.

 

Elenchiamo una serie di procedure di SICUREZZA che potrete tranquilallamete adottare in forma preventiva.

  • Evitiamo  di usare le connessioni pubbliche e quelle non protette.  Gli hacker usano queste Reti per monitorare la nostra navigazione e rubare le nostre informazioni. Evitiamo, quindi, di accedere agli account dei nostri social network o al nostro indirizzo di posta elettronica; evitiamo di effettuare pagamenti o di monitorare il saldo bancario.
  • I malware allegati a documenti Office sono un classico dei cyber criminali. Questo tipo di attacco  recentemente è sfruttato soprattutto per violare i Mac. Attenzione allora quando apriamo un documento  e ci chiede di abilitare le Macro. Ovviamente non facciamolo altrimenti diamo il via libera al virus, che infetterà il nostro dispositivo. Uno dei pericoli maggiori per la nostra sicurezza informatica sono gli allegati ricevuti via email. Prestiamo sempre attenzione al mittente del messaggio.
  • I social sono piattaforme spesso ludice e comunque  dove incontrare persone nuove o dove condividere le proprie passioni con amici e parenti.  Attenzione alle informazioni che pubblichiamo sui social. Ci sono stati svariati casi di furti causati da informazioni trasmesse su Facebook. Evitiamo anche di inserire dati sensibili come anno di nascita, residenza, contatto telefonico o account email, se non è davvero necessario.
  •  Al giorno d’oggi usiamo svariati account e ogni volta dobbiamo creare delle credenziali nuove per ognuno di questi servizi. La prassi per questo motivo è quella di creare password semplici da ricordare o, peggio ancora, di usare sempre la stessa per tutti i servizi. Non fatelo mai. In questo modo se un hacker riesce a prendere possesso di un vostro account potrà accedere a tutti i servizi che usate, rubandovi tutte le informazioni più riservate. Creare password complicate non è difficile, il problema è ricordarselo.
  • Molte app dei nostri device mobili, richiedono di prendere accesso alla nostra posizione, alla fotocamera, ai contatti e persino al microfono. Evitiamo di accettare tutto a cuor leggero. E ricordiamoci che ogni volta che aggiorniamo le app queste autorizzazioni potrebbero essere sbloccate, perciò ricontrolliamo periodicamente ciò che concediamo e ciò che non concediamo alle varie app installate sui nostri dispositivi.
  • Cambiare in maniera periodica la password del router e non lasciare mai admin / admin. Certo ogni modifica sarà scomoda, soprattutto i primi giorni, ma in questo modo eviteremo che un hacker possa infettare la nostra connessione e rendere la vita più difficile ai malintenzionati.