NETCENSUS

Netcensus: una radiografia degli impianti di rete in tempo reale per abbattere tempi e fornire la massima qualità

L’IDEA IN BREVE

Può rivelarsi un labirinto all’interno del quale anche le persone più esperte rischiano di perdere, se non altro, molto del loro tempo. Gli impianti di rete moderni sono sempre più spesso estesi e capillari: Jera Sas, società di networking e telecomunicazione, aveva bisogno di un software semplice, intuitivo, che permettesse di programmare (e controllare) da remoto gli interventi sugli impianti stessi, rendendoli più veloci ed efficaci, di fatto più competitivi sul mercato. Ecco allora lo sviluppo, tutto interno all’azienda, di Netcensus: un software diventato uno strumento ormai essenziale per l’azienda che permette di monitorare e intervenire sulle reti nella maniera più agile possibile. Il successo del programma fa sì che l’azienda continuerà a investirci, ampliandolo e rendendolo ancora più efficace.

L’ESIGENZA

Fare un impianto di rete, in molti casi, è complicato. Ma ancora di più è monitorarlo e sistemarlo nel tempo. Per non parlare di quando si interviene su impianti eseguiti da altri: bisogna muoversi fra prese, cavi e quant’altro che dovrebbero essere posizionati ordinatamente. Il condizionale è d’obbligo: nei fatti poi il progetto cartaceo che accompagna l’impianto, per dirlo con le efficaci parole dell’AD di Jera Sas, Giuseppe Spanti, «non fa quasi mai scopa con la realtà». E questa non corrispondenza comporta difficoltà, perdite di tempo e di qualità del lavoro. «Per un’azienda piccola come la nostra – spiega Spanti – innovare, trovare una soluzione a questa problematica era essenziale: significava rimanere competitivi sul mercato». Esistono programmi CRM per la gestione logica delle reti, ma questi software sono proprietari e quindi utilizzabili sono con hardware di un determinato brand, oltre che economicamente molto costosi.

LA SOLUZIONE

Ecco quindi l’idea innovativa: Netcensus, un programma sviluppato da Jera Sas e utilizzato per mappare non solo i propri impianti di rete, ma anche quelli fatti da terzi in cui si è chiamati ad intervenire. A portata di tablet si possono visualizzare tutte le prese dell’impianto, vedere la loro localizzazione e il servizio a cui sono associate, avere informazioni sul tipo di cavo a cui sono collegate e così via: una vera e propria radiografia immediata dell’impianto. Questo permette di programmare prima, da remoto, ogni intervento: la persona che interviene poi fisicamente sul posto sa già in che luogo e come deve intervenire. Il tutto si trasforma un grande risparmio di tempo, abbatte la possibilità di errore migliorando la qualità del lavoro: se qualcosa poi non dovesse quadrare chi fa l’intervento può aggiornare in tempo reale la mappatura. Un lavoro che Jera Sas ha iniziato quattro anni fa e che ora, visto il successo, porterà avanti nello sviluppo: è in arrivo un’app dedicata a Netcensus e si sta studiando il modo di far dialogare il programma non solo con la rete, ma anche con i terminali ad essa collegati: per fare un esempio se la stampante, attaccata alla presa n.25, finirà il toner, Netcensus manderà un avviso, in termini tecnici integrandosi con un sistema di controllo SNTP.

IL CAMBIAMENTO

«Il risultato è il perfetto ordine e l’immediata visualizzazione delle risorse – spiega Spanti –  Dal nostro ufficio siamo in grado di valutare se la richiesta di un cliente di inserire una serie di apparati può essere eseguita immediatamente o sono necessarie risorse supplementari,  se una anomalia può essere generata da un errore sul cablaggio, o da una errata intestazione». In queste parole il succo del cambiamento: una maggiore velocità di intervento e un’aumentata possibilità di programmazione. Questo permette al cliente di essere soddisfatto celermente e all’azienda di impiegare al meglio le proprie risorse, evitandosi errori o perdite di tempo dovute alla ricerca dell’interpretazione fisica della struttura di rete. Tutte le operazioni effettuate sull’impianto di rete vengono così anche registrate: un report rimane disponibile per valutare al meglio l’efficacia di quanto fatto e poter pianificare la propria attività monitorativa. Si lavora meglio, si lavora più velocemente: questo paga in termini di competitività.

 

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